Marco Confortola

Marco Confortola

Mountain Explorer
Data di nascita: 22/05/1971
Nickname: Selvadek
Paese: Italia

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About

Marco Confortola fin dalla giovane età si avvicina alla montagna grazie alla passione trasmessa dal papà Alfonso. Una passione che non lo ho mai più abbandonato, tant’è che lo ha portato fin’ora a scalare otto 8.000. Il 17 settembre 1990, a soli 19 anni, diventa Aspirante Guida Alpina, la più giovane d’Italia per 5 anni. Il 28 giugno 1993 diventa Guida Alpina Internazionale, la più giovane d’Europa per 4 anni e dal 14 settembre 1995 è anche Maestro di sci, disciplina Alpina. Oltre a ciò fa parte del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino, dal 1994 al 1998 come istruttore, dal 1995 come tecnico di elisoccorso 118 di base a Caiolo (Sondrio) e dal 1990 al 2003 come vice capo stazione di S. Caterina Valfurva.

Ambizioni

Poter continuare a vivere di montagna, come guida, maestro di sci ed elisoccorritore. Vorrei poter un giorno gestire un rifugio con mia moglie. Desidero scalare gli ottomila fino a quando ne sarò in grado fisicamente e mentalmente e fino a quando i miei amici sponsor me lo permetteranno. Penso alla mia vecchiaia con a fianco il mio amore e mi vedo in compagnia dei miei clienti che nel frattempo saranno invecchiati con me.

Mission

Amare la montagna non è il semplice trascorrerci una vacanza… ma è qualcosa di più profondo che viene da dentro e ti fa sentire vivo e libero solo quando sei lassù. Amare la montagna significa RISPETTARLA in ogni sua forma… significa anche RISPETTARE LE GENTI di montagna, coloro che per nascita e per scelta la vivono ogni giorno. La montagna ci ospita in un sogno meraviglioso. La scaliamo per il grande piacere che ci regala ogni volta e ogni volta cerchiamo di salire un pochino di più. La montagna mi ha insegnato regole e sofferenze, mi ha tolto amicizie e in alcuni casi me ne ha regalate delle nuove. L’aria sottile che respiro in Himalaya mi permette di capire quale fortuna ho e che privilegio la vita mi ha regalato.

Palmares

La sua carriera alpinistica conta numerose salite e discese di tutto rispetto:

2001 – discesa estrema parete nord pizzo Tresero.
2002 – concatenamento 5 pareti nord: Tresero, Pedranzini, Dosegù, San Matteo, Cadini (8 ore e 40 minuti salita e discesa).
2003 – discesa estrema parete nord San Matteo.
2003 – prima discesa italiana e seconda mondiale parete nord Ortler.
2004 – prima salita valtellinese monte Everest 8848 mt. versante nord.
2005 – concatenamento 4 pareti nord: Ortler, Gran Zebrù, Piccolo Zebrù, Tresero – dedicato a tutte le mamme del mondo – (7 ore e 45 minuti salita).
2005 – Shisha Pangma (cima centrale 8017 mt.).
2006 – Shisha Pangma (cima principale 8027 mt.).
2006 – Annapurna 8091 mt. versante nord.
2007 – Cho Oyu 8200 mt. (salita veloce campo base cima-campo base 26 ore).
2007 – Broad Peak 8047 mt.
2008 – durante la spedizione Share Everest 08 ha collaborato assieme a Gnaro Mondinelli e Michele Enzio all’istallazione della stazione meteo più alta del Mondo a quota 8.000 mt. sul Colle Sud del monte Everest.
2008 – K2 via Sperone Abruzzi. Durante la spedizione si è consumata una delle peggiori tragedie alpinistiche, 11 alpinisti hanno perso la vita mentre Marco è riuscito a rientrare al base grazie alla fortuna, alla forza fisica, alla determinazione a NON MOLLARE e alle preghiere dei famigliari.
2010 – Lhotse – ha dovuto rinunciare a quota 7.900 mt. a causa del forte freddo.
2011 – a causa di una caduta con gli sci e alla conseguente operazione alla testa, ha dovuto rinunciare alla spedizione in programma per la primavera 2011 al Dhaulagiri.
2012 – in primavera parte per il Dhaulagiri purtroppo però ha dovuto abbandonare il suo tentativo di vetta a quota 7.500 mt. ca. a causa del forte freddo ai piedi.
2012 – in autunno ha raggiunto la cima del suo SETTIMO “ottomila”, ovvero il Manaslu.
2013 – 21 Maggio, raggiunge la vetta del Lhotse, la quarta montagna più alta della Terra con i suoi 8.516 mt.
2014 – a un soffio dalla cima del Kancenjunga, a 8450 mt, rinuncia per un forte dolore al piede sinistro.
2015 – Aprile, una forte scossa di terremoto in Nepal impedisce di portare a termine la salita al Dhaulagiri.

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