Iniziative T-RES nel mondo
Lo scopo è focalizzare le attività su tre principali aspetti: ricerca scientifica, educazione e promozione di un turismo ecosostenibile ed ecocompatibile come alternativa al turismo di massa. Sulla piccola isola di Phra Thong Naucrates svolge progetti di Conservazione che si occupano della conoscenza e salvaguardia delle tartarughe marine, della foresta a mangrovie e della barriera corallina. I progetti sono stati approvati e riconosciuti dal Consiglio Nazionale delle Ricerche tailandese e vengono svolti in collaborazione con il Centro di Biologia Marina di Phuket e la Stazione di Ricerca sulle Risorse Costiere di Ranong.
Le comunità locali, in varie forme, sono sempre chiamate ad interessarsi e/o a partecipare ai nostri progetti o altri tipi di iniziative. In particolare, nell'ambito dei programmi di educazione ambientale, le scuole e i bambini godono di una particolare attenzione. Il team Naucrates offre, inoltre, training a studenti locali e stranieri sulle tecniche di lavoro sul campo.
Aggiornamento Dicembre 2009
Naucrates e le tartarughe marine di Phra Thong
L’attività principale dell’Associazione Naucrates, prevista dallo statuto, consiste nella programmazione di qualsiasi tipo di intervento finalizzato a divulgare informazioni di carattere scientifico, o equipollente, riguardante l’ambiente e la natura in genere. Particolare interesse viene rivolto al mare e a quegli ambienti ad esso strettamente legati, con l’intento di contribuire alla conoscenza e alla conservazione di questi particolari habitats - sia ora che per le generazioni future.
Sulla piccola isola di Phra Thong Naucrates svolge progetti di conservazione rivolti alla conoscenza e salvaguardia delle tartarughe marine, della foresta a mangrovie e della barriera corallina. Nel mese di gennaio 2008 è stato avviato un progetto con l’intento di coinvolgere anche la popolazione locale di un villaggio dell’isola. E’ stato introdotto il concetto di come riciclare le sostanze organiche per produrre compost (raccolta rifiuti organici quotidiani), di sviluppare un programma di home stay e di turismo ad esso associato – (Comunity based tourism-), di condurre programmi di educazione ambientale e come preservare la foresta a mangrovie (ambiente questo a cui sono strettamente legati) I progetti sono stati approvati e riconosciuti dal Consiglio Nazionale delle Ricerche tailandese e vengono svolti in collaborazione con il Centro di Biologia Marina di Phuket.
Le comunità locali, in varie forme, sono sempre state chiamate ad interessarsi e/o a partecipare ai nostri progetti o altri tipi di iniziative. In particolare, nell'ambito dei programmi di educazione ambientale, le scuole e i bambini godono di una particolare attenzione. Il team Naucrates offre, inoltre, training a studenti locali e stranieri sulle tecniche di lavoro sul campo.
Aggiornamento - Dicembre 2009
Come consuetudine anche quest’ anno il team Naucrates, ricercatori e volontari, si sta preparando ad intraprendere una nuova stagione di lavoro in Tailandia -da gennaio 2010 fino ad Aprile -. Attività di campo per raccogliere dati e coinvolgimento dei locali alle nostre esperienze.
Nel corso del presente anno l’associazione Naucrates, in collaborazione con il Mangrove Action Project (MAP), è riuscita nell’intento di impiegare nel villaggio una persona tailandese come referente ai progetti dell’Associazione. Detta persona, oltre a garantire la continuità del nostro lavoro, si è anche resa disponibile con i locali a perseguire e mantenere gli impegni presi dai responsabili e referenti del villaggio per migliorare le condizioni generali del sito (villaggio) oltre la cura delle loro abitazioni.
Con sorpresa, la stagione di nidificazione delle tartarughe marine è iniziata con largo anticipo, in ottobre 2009. Naucrates ha così dovuto subito provvedere ad inviare una volontaria sul posto e ad impiegare una persona locale per garantire che i nidi deposti fossero salvaguardati.
Il 12 dicembre i primi 124 tartarughini emersi dalla sabbia hanno raggiunto il Mare delle Andamane. Purtroppo, per quanto il nostro impegno nel monitorare le spiagge sia sempre stato intenso, dobbiamo ancora registrare episodi di bracconaggio, da parte dei pescatori (riteniamo non del posto), nei confronti delle uova deposte.
Il team Naucrates continuerà a condurre attività di educazione ambientale rivolte ai bambini e impartirà lezioni di inglese sia a quest’ultimi che a tutti coloro che avranno desiderio di imparare questa lingua.
Diverse sono le attività che si svolgono presso il centro di educazione ambientale allestito nel villaggio. Il centro dispone di un locale adibito a museo di storia naturale con annessa sala lettura e un ufficio dove vengono programmati i lavori inerenti gli interventi sul campo.
Il team offre visite guidate ai turisti in visita al villaggio, proponendo anche la possibilità di partecipare al monitoraggio delle spiagge in cerca di nuove tracce di tartarughe sotto la guida di nostri volontari.
Ottimi risultati provengono dai progetti riguardanti la mangrovie. Di fatto nelle aree in cui si sta eseguendo la reintroduzione graduale delle specie arboree distrutte dallo tsunami del 2004, si vedono segnali incoraggianti. Il lavoro di monitoraggio e reimpianto, che viene eseguito due volte l’anno, in gennaio e in luglio, ci consente di affermare che le condizioni ambientali così duramente alterate dal maremoto, stanno ritornando, seppur lentamente, ad assumere quelle caratteristiche che consentono la vita delle piante che compongono questa particolare comunità.
Anche la barriera corallina situata in una piccola baia sulla costa ovest dell’isola è stata oggetto di interventi, consistenti soprattutto nell’asportazione di porzioni di reti da pesca incagliate tra i coralli ed altri utensili usati dai pescatori per le loro attività. E’ stato poi effettuato un rilievo fotografico per valutare le condizioni di “salute” in quei punti seriamente danneggiati dallo tsunami.
Aggiornamento Gennaio 2009
Pronti per inaugurare una nuova stagione in Tailandia
La stagione 2009 è alle porte.
Il team Naucrates comincerà a lavorare sul campo, in Thailandia, dal 10 gennaio 2009 fino al 4 aprile 2009.
Lo staff ed i volontari Naucrates lavoreranno attivamente per la preservazione della natura del luogo, concentrandosi sul monitoraggio e la salvaguardia delle tartarughe marine oltre che sul ripristino delle mangrovie. Per giunta, sarà coinvolta la comunità locale la quale opererà attivamente all’interno del team. Al villaggio Lion, Naucrates lavorerà nel centro di educazione ambientale istituito nel 2008. Naucrates collabora con il Mangrove Action Project sviluppando un programma che si concentra sul ripristino, sulla sensibilizzazione e sulla conservazione delle mangrovie sull’isola.
Durante la stagione il team Naucrates sarà impegnata su varie iniziative:
Monitoraggio delle tartarughe marine:
Le tartarughe marine solitamente nidificano sull’isola tra gennaio e febbraio e la schiusa delle uova avviene a marzo. Tutte le spiagge saranno monitorate giornalmente al fine di individuare e proteggere tutti i nidi. I nidi saranno protetti fino alla schiusa delle uova.
Il ripristino delle mangrovie includerà la collocazione a dimora di nuove piante, la cartellonistica, la didattica, il transect, ecc.
Gestione e tutela delle risorse naturali della comunità: introduce pratiche ecosostenibili al fine di migliorare le condizioni di vita del Lion Village Community Strengthening per implementare programmi di salvaguardia; aumenta la conoscenza scientifica sulla biologia e la tutela delle tartarughe marine nell’area attorno a Koh Phra Thong e coinvolge le popolazioni locali nella tutela di queste specie minacciate proteggendo il loro habitat (spiagge per la nidificazione e aree di alimentazione in mare); maggiore sensibilizzazione sull’ecologia e sulla conservazione della foresta di mangrovie; stabilisce un proficuo rapporto di sostenibilità tra ecoturismo, salvaguardia e sviluppo economico della comunità.
Educazione ambientale: Lezioni di inglese e di educazione ambientale presso la scuola locale. Gli obbiettivi del programma prevedono: l’adozione di pratiche ecosostenibili nel villaggio; ad esempio la piantumazione di alberi, la produzione di compost, il risparmio idrico, la raccolta dei rifiuti ecc.; la sensibilizzazione delle giovani generazioni attraverso giochi basati su tematiche ambientali.
Sensibilizzazione del turista: gli ospiti ed i turisti dell’isola fanno spesso visita al progetto e le sessioni informative saranno tenute dal team.
Soggiorno presso il villaggio: I volontari alloggeranno presso le abitazioni della popolazione locale incoraggianadola a sviluppare in futuro e durante tutto l’anno un programma di accoglienza presso le loro abitazioni private. I volontrari forniranno il loro aiuto offrendo le loro abilità e conoscenze oltre ad un piccolo contributo economico per far fronte ad alcune spese del progetto. Il team porta vitalità ed innovazione presso la comunità locale inconraggiandola a recepire il principio secondo il quale lo sviluppo di programmi ecoturistici potrebbe essere una preziosa alternativa e fonte di reddito per il futuro.
Aggiornamento Gennaio 2008
Naucrates
Ai primi di gennaio è ricominciata l'undicesima stagione di osservazione del gruppo Naucrates con grande successo per la scoperta di 3 nidi di Olive Ridley e 3 nidi di Green Turtles; un numero così alto non si vedeva da anni!
Proseguono anche il progetto mangrovie e l'azione di educazione ambientale nelle scuole del villaggio. A cura di Naucrates, organizzazione italiana che si occupa di progetti di educazione ambientale nel sud della Thailandia.
Aggiornamento Aprile 2007
Il 29 Marzo 53 piccoli di tartaruga sono spuntati dal nido di tartarughe Olive-Ridley sull'isola di Phra Thong. Il Team Naucrates ha provveduto al rilascio in mare di tutti loro. Alcuni giorni prima di questo evento emozionante, a Ko Ra sono stati rinvenuti piccoli di dermochelide coriacea: 26 di questi si sono tuffati sani e salvi nell'oceano!
Progetto dedicato ai pescatori
Nel villaggio di Tapayoi sono stati compilati 21 questionari all'interno di varie comunità (birmana, moklen e thai). Sono stati riferiti molti ritrovamenti di tartarughe morte ed eviscerate. La gente ritiene che i responsabili siano i pescatori che praticano la pesca a strascico, i quali ne mangerebbero anche gli organi.
All'interno del villaggio esiste una sorta di comitato, composto da 5 persone, che affronta, in via ufficiosa, tutte le questioni ambientali. Per quanto riguarda le tartarughe, questi sembrano poter assicurare che all'interno del villaggio non entrano né tartarughe né uova.
Nel villaggio di Thung Dap abbiamo riscontrato un notevole interesse ed entusiasmo. Molti dei giovani pescatori (20 anni ca.) sono cresciuti ascoltando le lezioni di Khun Carole (Programma di educazione ambientale Naucrates) e sono tutti ansiosi di poter dare una mano. Abbiamo stretto un accordo con uno di loro, possessore di un trattore, il quale si è impegnato a monitorare la spiaggia dal km 10 al km 5 (estremità meridionale)
La scuola locale
Attività di educazione ambientale a Tapayoi: Il team di Naucrates ha lavorato con due diversi gruppi di bambini (dai 7 ai 12 anni) e li ha portati fra le mangrovie in orari diversi in base alla marea.
Un concorso di disegno, il Mangrove Action Project, è stato organizzato assieme a Ning. I disegni delle mangrovie sono stati raccolti e potranno così partecipare ad un concorso su scala mondiale. I migliori 12 disegni saranno pubblicati sui calendari MAP dei prossimi anni.Si è trattato, ancora una volta, di una buona opportunità per promuovere un programma di salvaguardia all'interno della scuola.
Volontari
A causa di problemi logistici nel resort GBB, nel Febbraio 2006 Naucrates ha dovuto, per la prima volta, chiudere le prenotazioni per la stagione. Naucrates si augura di risolvere i problemi legati alla logistica dei volontari al più presto, in tempo utile per la stagione 2008: Naucrates ha bisogno di volontari per la prosecuzione del progetto.
Febbraio 2007 aggiornamento
In questo periodo (dry season) il lavoro principe a cui dedichiamo il nostro impegno sono le tartarughe marine. Responsabili e volontari "battono" ogni giorno le spiagge alla ricerca di tracce che testimoniano l'avvenuta deposizione delle uova o comunque la presenza di animali in zona, più una sequenza di altre osservazioni che interessano la morfologia della costa con annessi fenomeni di erosione e, o, deposizione dei sedimenti. Raccolta dati come temperatura dell'acqua e dell'aria e osservazioni nelle aree di pascolo delle tartarughe marine.
Ad oggi contiamo tre nidi appartenenti a tre specie diverse, dei quali: due sulla vicina isola di Ra (Ko Ra) e uno a Phra Thong.
Dato interessante riguarda il mare, presentando temperature decisamente basse se rapportate, nello stesso periodo, agli anni passati.
Anche il lavoro sulle mangrovie sta dando buoni risultati. Di fatto nelle aree in cui siamo intervenuti con un programma di rimboschimento, mettendo a dimora le stesse specie presenti prima dello tsunami, queste sembrano ben rispondere anche alle mutate condizioni ambientali. Insomma, possiamo ritenerci soddisfatti.
Ottobre 2006 aggiornamento
Il 26 Dicembre 04, in molte regioni del globo, l'arrivo di una sequenza di onde anomale (tsunami) ha generato forti perturbazioni in delicati ecosistemi e la morte di migliaia di persone. Ciò, come spesso accade, ha risvegliato nelle coscienze dell'umana gente la consapevolezza di quanto, di fronte a forze naturali di portata incalcolabile che sconvolgono delicati equilibri (in tutti i sensi), l'uomo sia veramente gran poca cosa.
Ciò premesso, è comunque meraviglioso constatare come le comunità, seppur così duramente disturbate, stiano "operando" per ripristinare le condizioni atte al perpetuarsi della vita, sia vegetale che animale. Ed è quello che i ricercatori dell'associazione Naucrates stanno studiando in una foresta a mangrovie devastata dallo tsunami sull'isola di Phra Thong (Thailand). Gli elementi che "operano" sono gli stessi che saltuariamente sconvolgono le coste di molti paesi (mare, vento, pioggia, sedimenti, ec.), cio' che cambia sono solo le energie con cui questi agenti naturali si manifestano!
L'Associazione che da anni è impegnata in programmi di conservazione della natura per assolvere questo impegno si impone di osservarla per conoscerla e di vivere intimamente con le comunità biologiche dove tutti gli esseri si rapportano reciprocamente con l'ambiente fisico nel quale si evolvono. L'esperienza tsunami ha ancor più radicato in noi l'idea di quanto le leggi che presiedono al funzionamento degli ecosistemi siano ferree, innumerevoli, complesse e difficilmente dissociabili.....tanto che è impossibile analizzarle separatamente. Come impossibile è, non ringraziare tutti coloro che, in un modo o nell'altro, ci sostengono e ci spronano nel proseguire il lavoro intrapreso, anche se le difficoltà e i sacrifici per sostenere impegni di questa portata sono innumerevoli.
Naucrates riprenderà il suo lavoro sul campo in Tailandia nel gennaio 2007 con un team di volontari e ricercatori per continuare le attività di conservazione rivolte alle tartarughe marine, alla barriera corallina e ad una comunità di mangrovie.
Per ulteriori informazioni scrivere a naucrates12@tiscalinet.it
Claudio Conti, responsabile del progetto mangrovie.
FOCUS SPECIE A RISCHIO: La tartaruga verde: vittima degli aiuti post-tsunami?
Dott.ssa MONICA AUREGGI
Si trattava solo di una tartaruga. Una tartaruga verde. Nome scientifico: Chelonia mydas. Avrebbe potuto trattarsi di un esemplare maschio, o femmina, ma secondo gli osservatori presenti sulla Golden Buddha Beach, sulla costa occidentale di Koh Pra Thong, provincia di Phangnga, la tartaruga era troppo giovane per poterlo dire.
Ma non ci è voluto molto per capire cosa abbia portato la giovane tartaruga alla punta rocciosa all'estremità della spiaggia. Sembra che delle uova di calamaro siano state usate come esca in una nassa lunga 3,5 metri che fluttuava sospesa un paio di metri al di sotto della superficie del mare, e la tartaruga, giovane e quindi disponibile a sperimentare nuovi alimenti, era penetrata all'interno seguendo l'esca.
In seguito, una volta estratta la tartaruga morta dalla sua trappola, la dissezione dei suoi intestine ha rivelato che il suo ultimo pasto era stato a base di uova di calamaro, accompagnate da piante marine, alimento tradizionalmente parte dell'alimentazione della Tartaruga verde _ e da una porzione di rete da pesca.
Le tartarughe sanno nuotare, ma non possono respirare sott'acqua. Questa era annegata perché rimasta imprigionata nella gabbia. Le gabbie per pesci sono destinate a catturare il cibo per gli abitanti dei villaggi locali, ma non sono controllate abbastanza spesso da liberare le tartarughe intrappolate, le quali riescono a trattenere il respiro per circa 20 minuti.
Il guscio della giovane tartaruga, conosciuto anche con il nome di carapace, misurava 44 cm, forse appena un terzo della lunghezza che avrebbe raggiunto se fosse stata libera di nuotare fino al raggiungimento dell'età adulta.
Una sola tartaruga, certo, ma oggigiorno le tartarughe a Koh Pra Thong si contano in unità.
Solo nell'inverno del 1978-79, lungo i 15 km delle spiagge di Koh Pra Thong, così come sulle isole adiacenti di Koh Ra e Koh Kho Khao, era possibile contare fino a 250 nidi di tartaruga.
Tutti i nidi, fra cui ve ne erano delle specie Olive Ridley, Tartaruga verde e Dermochelide coriacea, contenevano ognuno 100 uova circa, il che significa che 25 anni fa prendevano la via del mare 25.000 piccoli di tartaruga.
La natura ha bisogno di questo ordine di cifre. Le tartarughe nidificano esclusivamente sulla loro spiaggia natale, e solo quando raggiungono la maturità sessuale, ovvero ad un'età di 25-30 anni. È probabile che solo 1 su 500 sopravviva ai suoi predatori naturali e riesca a riprodursi.
Ogni anno, visitatori da tutto il mondo accorrono sulla Golden Buddha Beach nella speranza di poter assistere allo spettacolo di tartarughine di appena 5cm che si affrettano a piccoli passi verso il mare aperto.
Quest'anno, però, gli osservatori del Naucrates Conservation Project sono riusciti a contare solamente un nido; quello di una tartaruga Olive Ridley, e devono ancora riuscire a trovare le uova di tartaruga verde. Due tartarughe verdi sono giunte a Koh Ra per nidificare, ma in entrambe le occasioni le uova nei loro nidi sono state razziate dai pescatori di frodo.
Anche gli avvistamenti di tartarughe vive sono diventati più rari. Occasionalmente, volontari entusiasti riferiscono di aver visto tartarughe nuotare in prossimità delle rocce, ma con frequenza maggiore sono avvistate tartarughe prive di vita.
Negli ultimi tre mesi, oltre all'esemplare di Tartaruga verde nella nassa, un esemplare maschio adulto di Dermochelide coriacea ed uno di Tartaruga embricata sono stati riportati a riva morti su una delle spiagge.
Il giovane esemplare di tartaruga morto nella nassa questo mese avrebbe potuto crescere e divenire forte a sufficienza da tornare sulla spiaggia carico di uova, ed in questo modo contribuire alla futura sopravvivenza della specie.
Dopo lo tsunami, le organizzazioni di soccorso internazionale si sono precipitate nelle aree costiere interessate con attrezzatura per la pesca, imbarcazioni, nasse e reti, nel tentativo di reintegrare i mezzi di sussistenza della popolazione. Sembra, comunque, che la quantità di attrezzatura per la pesca disponibile sia superiore a quella disponibile prima dello tsunami, almeno nell'area ristretta che circonda l'isola di Phra Thong.
Calamari e gabbie per pesci, che erano realizzati sull'isola dagli abitanti locali in grossi quantitativi, sono oggi utilizzati senza che venga seguito alcun criterio di sostenibilità. La pesca è sempre stata l'attività principale della gente locale ma, dal momento che le risorse del mare calano di anno in anno, e le tartarughe marine in particolare, sarebbe il caso di applicare una corretta gestione delle risorse.
Le mutate pratiche di pesca possono contribuire alla conservazione di una popolazione che allo stato attuale diminuisce con un ritmo allarmante. Gli scienziati prevedono l'estinzione delle tartarughe marine lungo la linea costiera tailandese del Mare delle Andamane entro l'anno 2010.
I pescatori potrebbero gettare le loro nasse lontano dalle rocce dove è risaputo che le tartarughe si cibano.
Siti di così grande importanza per le specie a rischio dovrebbero essere dichiarati aree protette per contribuire agli sforzi atti ad evitare l'estinzione di questi rettili. A questo dovrebbe aggiungersi un programma di educazione destinato ai pescatori locali.
Il futuro della Tartaruga verde una delle più belle attrazioni naturali della Thailandia dipende da questo tipo di cambiamenti.
La Dott.ssa Aureggi è biologo marino e Direttore del Naucrates Conservation Project. Ha lavorato per la salvaguardia delle tartarughe marine a Koh Phra Thong


