AGAI

L’AGAI è l'Associazione delle Guide Alpine Italiane.

Si fa risalire comunemente la nascita della professione delle Guide Alpine Italiane al 1786. In quell'anno, infatti, Jacques Balmat porta a termine la sua prima vittoriosa ascensione del Monte Bianco. L’anno successivo Balmat sale di nuovo sulla vetta accompagnando lo scienziato De Saussure e dando così inizio alle ascensioni con guida. Si tratta, naturalmente, di una data convenzionale; in realtà la professione di Guida Alpina trae origine nella cultura e nella tradizione della gente di montagna. Una storia che ha percorso l'arco di un millennio per giungere fino ad oggi.

La storia

X secolo. I "marons" accompagnano i pellegrini nell'attraversamento dei maggiori valichi alpini.
1588. Il reverendo alpinista W.A.B. Coolidge narra che il signore di Villarmont, un nobile di origine bretone, è assistito durante l'ascensione al Rocciamelone da due valligiani (marons) che trasportavano le provviste. Secondo il reverendo i due valligiani sono le prime vere Guide ad aver condotto un alpinista in cima ad una montagna
1850. È istituita la "Società delle Guide di Courmayeur"
1872. L'opuscolo "Observations aux guides des vallées italiennes" illustra in 12 punti qualità e doveri di una Guida Alpina.
1888. Nasce il "Consorzio Intersezionale per l'Arruolamento delle Guide e dei Portatori", che opera all'interno della struttura del Cai (Club Alpino Italiano), da poco costituito.
Primo Novecento. Emergono figure che lasceranno un segno indelebile nella storia della professione: dal valtellinese Luigi Bonetti ad Angelo Dibona di Cortina, a Mattia Zurbriggen di Macugnaga. Uomini di grande preparazione tecnica, esperienza, coraggio e padronanza del territorio. Un punto di riferimento per i più importanti alpinisti dell'epoca.
1931. I vari Consorzi Intersezionali vengono riuniti nel "Consorzio Nazionale Guide e dei Portatori", dipendente dal Cai e suddiviso in Comitati regionali o interregionali.
1978. Dal Consorzio Nazionale nasce "Associazione delle Guide Alpine Italiane", inserita all'interno del Club Alpino Italiano come Sezione Nazionale e associata all'Associazione Internazionale delle Guide di Alta Montagna.

Oggi continua il legame storico e culturale con il Club Alpino Italiano, nello stesso tempo i millecinquecento professionisti della montagna presenti sul territorio nazionale sono organizzati autonomamente, in Collegi provinciali e regionali coordinati da un Collegio Nazionale.

Attività

Le Guide Alpine operano nelle seguenti discipline:

Canyoning
Discesa di corsi d'acqua all'interno di strette gole scavate nella roccia. Disciplina nata nel 1980 in Francia e Spagna, si è sviluppata nell'ultimo ventennio a livello internazionale.

Escursionismo
A piedi lungo i sentieri della montagna, che rappresentano un retaggio importante della cultura e della tradizione valligiana.

Vie Ferrate
Le vie ferrate sorgono nel medioevo per consentire l'accesso più agibile alle vette. Si tratta di itinerari tracciati su parete rocciosa attrezzata con cavi e gradini.

Arrampicata su roccia
Disciplina di origine anglosassone, consiste nel superare percorsi di roccia con difficoltà crescenti senza alcun mezzo artificiale se non gli accessori di protezione.

Arrampicata su ghiaccio
Questa disciplina si consolida a partire dagli anni '50. Si caratterizza per la progressione su ghiaccio con ramponi e picozze.

Alpinismo
Nell'ambito di questa disciplina si caratterizzano maggiormente la figura e l'attività della Guida Alpina. L'alpinismo moderno nasce alla fine del Settecento.

Sci alpinismo
La pratica di questa disciplina consiste nel raggiungere la vetta con gli sci fin dove il terreno lo consente, per poi proseguire attraverso le tecniche dell'alpinismo.

Sci fuoripista
Sugli sci lungo un ampio pendio innevato, fuori dalle normali piste battute.

Racchette da neve
L'attrezzo ideale per compiere escursioni senza affondare nella neve durante la marcia. 

Come diventare una Guida Alpina