Mauro "Bubu" Bole
Il team Ferrino lavora con passione e investe tempo e denaro per prodotti ad alta tecnologia. Insomma, Ferrino guarda sempre avanti come me: per questo andiamo d’accordo
Le imprese
1999. Prima salita in libera della via Couzy alla cima ovest di Lavaredo, portando il decimo grado sulle pareti dolomitiche.
2000. Nuova via sulla parete sud dell'Esfinge (5350 m.), in Perù.
2001. Nuova via di roccia sulla parete est dello Shipton Spire (5.850 m.), nelle torri del Trango (Pakistan). Per la prima volta nella storia dell'alpinismo porta il decimo grado sopra ai 5.000 metri.
2004. Nuova via sulla parete sud ovest della Torre Trieste (Dolomiti)
2005. "Le Nez" (1.300 m - 38 lunghezze di corda - 7c max): primo itinerario che sale in libera lo sperone Croz alle Grandes Jorasses-Monte Bianco.
2007. Prima ripetizione e prima salita in libera di Donna Fugata sulla Torre Trieste (Dolomiti) e la seconda ripetizione in libera di Mezzogiorno di fuoco in Sardegna
Per sapere di più sulle imprese di Bubu
- Professione
- Idraulico nel primo terzo di vita, poi alpinista e alla fine... si vedrà
- Nato/a il
- 21. 05. 1968
- Vive a
- Trieste, in una roulotte nel campeggio immerso nel verde sopra la città
- Stato Civile
- Celibe per adesso…mai dire mai!
- Altezza
- 172 cm
- Peso
- 68 kg
- Segno Zodiacale
- Gemelli ma... senza doppia faccia
- Soprannome
- Bubu come l’orso che gioca sempre
- Prodotti Ferrino utilizzati
- Una gran parte del catalogo: tende, sacchiletto, zaini, prodotti comunque di alta gamma: il Portaledge realizzato in collaborazione, gli zaini XMT e Freney e il saccoletto HL Revolution 800 !
La carriera
Comincia ad arrampicare a 13 anni sulle rocce delle falesie triestine. A 16 anni è la volta di discese di canaloni e pareti con gli sci e sulle vie di roccia. Dai 18 ai 21 comincia a vivere l'alpinismo sempre più intensamente attraverso diverse discese solitarie di sci estremo, e le prime salite sulle Dolomiti. Prende il via una carriera, ricca di soddisfazioni che vede Bubu protagonista di imprese ad alta quota, in ogni parte del mondo.
Una carriera segnata da memorabili exploit come nel 1999, quando rivoluziona la scala delle difficoltà nel Dry Tooling - arrampicata mista di roccia e ghiaccio con l'uso di ramponi e piccozze - ripetendo le vie più difficili di questa disciplina e aggiungendone di nuove. Nello stesso anno partecipa alle gare dell'Ice World Cup, la coppa del mondo di arrampicata su ghiaccio e nella maggior parte delle volte arriva sul podio. Nel 2001 riceve "la Grignetta d'Oro", premio come miglior alpinista degli ultimi due anni. Nel 2002 "il Pelmo d'Oro": premio alla carriera. Mauro Bubu Bole è anche Guida Alpina dal 1991.
Intervista a Technical Team
- Cosa è l'arrampicata per Mauro Bole?
- Una grande passione che mi fa stare bene anche quando non sono appeso in parete.
- Il pregio che ti riconoscono?
- Metto tutto me stesso per fare tutte quelle cose in cui credo veramente.
- Il difetto?
- Potrebbe essere l’egoismo… e poi tanti altri.
- Il ricordo di infanzia a cui sei più legato?
- Le corse nei boschi e le capanne sugli alberi.
- Cosa sono per te:
- L’avventura?
- Saper vivere fuori dagli schemi imposti dalla società.
- Il rischio?
- Bisogna saper rischiare per ottenere qualcosa. Si può mettere a rischio tutto, ma non la vita: sia ben chiaro!
- La passione?
- Non riuscirei ad immaginare una vita senza passione!
- L’amicizia?
- E' una cosa fondamentale. Credo nell’amicizia tra persone dello stesso sesso, ma non dell'opposto.
- La forma fisica?
- Ci tengo molto, il rapporto peso- potenza è importante per stare bene.
- La vacanza?
- È “ tempo perso".
- Il tuo film preferito?
- “Point break". Credo sia il manifesto della voglia di vivere in pieno ciò in cui credi veramente.
- La tua canzone del cuore?
- “With or without you" degli U2, il mio gruppo preferito
- Il personaggio storico che più ammiri?
- Nessuno in particolare, avventurieri che comunque rispettavano l’umanità e la natura.
- Lo sportivo che stimi di più?
- L’avventura sportiva e umana di Pantani è quella che mi ha colpito maggiormente.
- Se non fossi diventato Mauro Bole cosa avresti fatto?
- Elettricista, meccanico, falegname… attività comunque legate alla manualità.
